Titolo: IL COLLEZIONISTA DI URLA (titolo provvisorio)

Autore: Max Fiorelli 

Genere: Thriller/Crime

Pagine: 550 c.a.

Sito dell'Autore: www.maxfiorelli.com

I romanzi di Max Fiorellihttps://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_c_2_12?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&url=search-alias%3Ddigital-text&am...

 

SINOSSI BREVE

Harry Castellano, un ex detective di Miami, è a Roma per promuovere il libro che lo ha reso famoso. Ma il celebre scrittore è frustrato, insoddisfatto. Quel libro non è il suo, egli lo ha rubato. Non riesce ad apprezzare gli agi che gli sono piovuti addosso, poiché li ritiene immeritati, nondimeno non ha il coraggio di tornare alla sua precedente, mediocre esistenza. La vita frivola e incostante dell’americano viene sconvolta quando Carlotta, la figlia del suo agente italiano, appena conosciuta ad una cena all'ambasciata degli Stati Uniti, viene brutalmente violentata ed uccisa. Castellano è a questo punto di fronte ad un bivio. Egli sa qualcosa sul delitto, perché è l’ultimo ad averla avvistata, alle prese con uno sconosciuto che l’ha tamponata in mezzo alla strada, ed è corroso dai sensi di colpa. Vorrebbe mollare tutto e tornarsene negli Stati Uniti, ma commettere un gesto simile significherebbe urlare al mondo la verità che lo sta consumando: l’impavido detective Harry Castellano non esiste più. A Castellano non rimane quindi che gettarsi a capofitto nelle indagini, dando inizio al suo cammino di redenzione. Ad aiutarlo ci saranno la sorella di Carlotta, Gaia, e la giornalista d’inchiesta Fabiola Mansaldi. Due donne animate da ideali differenti, due individualità antitetiche che sono a loro modo la nemesi della femminilità che Harry Castellano preferisce. La situazione del detective si fa più complessa quando il killer decide di sfidarlo direttamente, violentando la sua fidanzata romana. Questo scempio risveglia un bisogno irresistibile di vendetta nell’americano, originando un forte processo di identificazione Castellano/lettore che detterà il ritmo serrato dell’ultima parte del romanzo. Mentre Castellano continua ad indagare da solo – gli investigatori italiani sono sotto ricatto –  scopre che l'auto che ha tamponato quella di Carlotta corrisponde a quella di altri stupri irrisolti e capisce di essere vicino alla verità. Gli servirebbe altro tempo ma, quando Gaia viene rapita dal mostro, Castellano è costretto a lavorare più alacremente. Riesce a scovare il covo del killer, ma cade in una trappola da cui lui e Gaia saranno salvati solo grazie alla giornalista Fabiola. Uno dei due killer muore, l’altro riesce a fuggire. Dopo questo parziale successo, Castellano non si dà per vinto, e comincia a nutrire dei sospetti verso il console americano Furlton, conosciuto il giorno del suo arrivo a Roma. Sospetti che vengono confermati quando incontra nuovamente l’uomo: la moglie del console indossa un braccialetto, lo stesso sottratto a Carlotta durante l’omicidio. Ma il detective non ha prove concrete e il console è un uomo potente. Deve aspettare. Riuscirà a catturarlo mesi dopo, a Miami, cogliendolo in flagrante sul suo yacht. Lo scrittore e il detective dentro di lui fanno pace, e un Castellano risorto può finalmente condurre l’esistenza che anelava con la donna che ha scoperto di amare, Fabiola Mansaldi.



IL COLLEZIONISTA DI URLA

(titolo provvisorio) 

di Max Fiorelli

 

 

 

1.   I punti di forza di questo libro 

La struttura  

La storia viene presentata al lettore in terza persona, attraverso tre piani narrativi principali che si intersecano fra loro in modo chiaro e lineare, creando quel meccanismo di fervida curiosità che spinge il lettore a voltare continuamente pagina. I capitoli sono brevi, d'impatto, costruiti sapientemente per far scoprire a chi li sfoglia il susseguirsi degli eventi attraverso il punto di vista del protagonista, dell'antagonista e della donna che coadiuva nelle indagini.

Tre piani dunque, ma anche tre “visioni” della storia, due maschili ed una femminile, che raccolgono le emozioni dell'intera platea di lettori, permettendogli di identificarsi con l'uno o l'altro personaggio.

Sotto il profilo della costruzione strutturale, il manoscritto in oggetto è assimilabile allo stile narrativo di Donato Carrisi, Michael Connelly e James Patterson.

 

    I contenuti  

Il meccanismo di indignazione/identificazione è molto forte in questo romanzo. Grazie anche alla struttura testuale, il lettore segue le indagini da vicino, di pari passo con il protagonista e gli altri personaggi principali. Ciò gli permette da un lato di immedesimarsi con i “buoni”, di far propri i loro successi e le loro frustrazioni, mentre dall'altro colui che legge sente crescere in sé quel senso di indignazione e di rabbia nei confronti del villanus che lo spinge a pretendere che giustizia sia fatta.

D'altro canto la lettura è arricchita dalla complessità caratteriale del protagonista, dalla sua umanità. Harry Castellano non è il “buono” per antonomasia, il giustiziere senza macchia e senza paura che persegue indefesso la ricerca della verità. È piuttosto un personaggio, come quelli che oggi i lettori tendono a preferire, carico di debolezze, di cedevolezza, di contraddizioni.

È quindi un uomo “normale”, “reale”, che si troverà di fronte al grande e comune dilemma se agire (e quindi rischiare) o piuttosto voltarsi dall'altra parte.

Nella prima parte del libro, l'autore traghetta il lettore verso la tesi della passività: Harry Castellano è un ex-poliziotto di Miami che si è trovato travolto da un improvviso successo grazie ad un libro che, in fondo, non è stato nemmeno lui a scrivere.

È il classico soggetto che scatena, sia nelle donne che negli uomini, sentimenti ambivalenti di attrazione e repulsione, entrambi funzionali alla lettura. Conduce uno stile di vita invidiabile, è un uomo attraente che ha successo con le donne e a cui non manca nulla.

Eppure avverte un senso di inadeguatezza e di irrequietezza, evidente nella sua dipendenza da alcol e sesso, che gli impediscono di godere appieno della propria condizione privilegiata. Con l'avanzamento della storia, il lettore si accorge infatti sempre più che l'unico modo che Harry Castellano ha per spezzare quest'inerzia è lasciare alle spalle i propri agi, ritrovando la propria vera natura: quella di detective.

Proprio grazie all'avvincente intersezione dei piani narrativi, il lettore si troverà ad attendere impazientemente che l'arco del protagonista si compia (rivelandone i lati caratteriali più condivisibili), che il senso di giustizia prevalga e che la verità venga a galla.

Parallelamente alla maturazione del protagonista, infatti, aumenta l'indignazione nei confronti dell'antagonista, i cui reati (degli stupri) suscitano un disgusto tale da generare una vera e propria esigenza di giustizia che, a tratti, assume le sembianze di un anelito di vendetta.

    

Lo stile

 

Lo stile di scrittura di Max Fiorelli si adatta perfettamente al genere in cui il manoscritto si inserisce. Palesemente ispirato alla narrativa thriller di scuola americana, il manoscritto in presentazione ha uno stile semplice, diretto, senza fronzoli.

L’autore evita volutamente il ricorso a proposizioni eccessivamente lunghe, limitando la presenza di subordinate. Coerentemente con le esigenze strutturali del testo, l'impaginazione è altresì studiata per rendere il flusso di testo scorrevole e stimolare la curiosità del lettore. L’autore utilizza frequentemente il discorso diretto e la punteggiatura per facilitare la comprensione e l’avanzamento della storia.

Sul piano stilistico il romanzo rievoca i grandi classici del thriller americano e internazionale. Contiene quella ricerca del dettaglio ed introspezione tipiche di Nelson DeMille e Giorgio Faletti, senza rinunciare a quel linguaggio diretto, schietto, quel ritmo serrato tipico di Michael Connelly, Patricia Cornwell e Dan Brown.

 

Gli elementi di assimilazione al genere thriller di stampo americano

 

Da quanto finora analizzato, il romanzo di Max Fiorelli può essere considerato una fusione tra il genere poliziesco ed il classico thriller.

L'articolazione delle indagini e gli sviluppi deduttivi del detective sono arricchiti quindi dagli elementi caratterizzanti di tensione e suspense.

L'anticipazione studiata di taluni elementi della narrazione in un piano narrativo genera l'aspettativa nel lettore ed il desiderio di scoprire l'avvicendamento degli eventi per gli altri personaggi.

I frequenti colpi di scena scuotono il flusso narrativo e ne intensificano l'imprevedibilità. Le descrizioni caratterizzano, senza appesantire: concedono al lettore schizzi fortemente “visuali”, quasi cinematografici, funzionali alla narrazione e alla costruzione dei vari personaggi.

 

 

2. Il potenziale internazionale 

Il romanzo in oggetto è stato pensato dal suo autore come un thriller di respiro internazionale. Ogni suo elemento, sia stilistico che narrativo, si presta allo scopo di raggiungere un pubblico tanto italiano, quanto straniero.

Abbiamo ragione di ritenere che i diritti di traduzione in taluni mercati europei particolarmente sensibili al genere – come Germania, Francia e Regno Unito – possano essere venduti con facilità. In quanto italoamericano, poi, il protagonista è destinato a riscuotere successo anche negli Stati Uniti, laddove presenta elementi in comune con i detective di molti altri romanzi, arricchito da quell’”italianità” che, all’estero, non smette mai di essere di moda.

 

 

3. Gli elementi di unicità del testo in presentazione

 

        Il protagonista 

Harry Castellano è un personaggio originale e moderno: una celebrità, un italoamericano con un passato da poliziotto che sovverte alcuni degli archetipi più amati dagli appassionati del genere.

Non solo un detective, non solo uno sciupafemmine, è contraddittorio e mai scontato.

È innovativo poiché suscita emozioni inedite ed altalenanti, ma allo stesso tempo tradizionale poiché non tradisce il lettore e la sua intramontabile ricerca di giustizia.

Castellano è portavoce delle nostre più intime contraddizioni.

 

    L'intreccio e l'ambientazione 

Pur incentrandosi tout court su un'investigazione, costruita con dovizia di dettagli, l'autore riesce a mantenere elevata la tensione narrativa, anche grazie ai diversi piani narrativi ed ai ricercati colpi di scena.

Da sfondo al romanzo fa una Roma inusuale, per nulla scontata. Una città sfuggevole, complessa, a tratti inospitale, contraddittoria per molti aspetti come il protagonista che vi soggiorna. Una Roma che non sempre emerge nei romanzi del genere e che è destinata a catturare anche un pubblico internazionale.

 

    La verosimiglianza 

L'autore ha inventato una storia di fantasia, ma l'ha raccontata in modo estremamente realistico.

In tutto il testo non viene mai meno l'aderenza alla realtà, sia su un piano “logistico” che narrativo. Ambientare la storia in luoghi realmente esistenti contribuisce a rendere più plausibili i personaggi e le loro vicende, incrementando l'immedesimazione del lettore.

La descrizione dei due mondi di cui Harry Castellano è calato (quello mondano di cui si ritrova a far parte all'inizio e quello più disadorno e crudo della fase investigativa) concorrono a dar corpo ai personaggi.

In questo senso anche le scene di sesso, affrontate in maniera esplicita e violenta, sono funzionali alla verosimiglianza della narrazione.


4. Il pubblico di destinazione 

Il testo presentato mira a coprire il più ampio spettro di lettori. Il lettore-tipo è quello del romanzo thriller, amante del giallo e della suspense, di entrambi i sessi e di qualsiasi età (tenuto comunque conto del contenuto sessuale abbastanza esplicito).

La nostra società ha sottoposto il testo a diverse tipologie di lettori ed il riscontro è stato carico di interesse.

L'intreccio è stato giudicato avvincente e realistico. Il meccanismo dei piani narrativi sovrapposti ha generato curiosità e trepidazione.

Il personaggio principale è stato apprezzato da entrambi i sessi per motivi differenti. Le donne sono rimaste affascinate dall'avvenenza del protagonista ed avvinte dal binomio attrazione-repulsione verso i suoi atteggiamenti (un'alternanza emotiva che, all'indomani del fenomeno letterario di E. L. James, riscuote un successo indiscusso). Gli uomini, dal canto loro, hanno mostrato simpatia verso Harry Castellano e verso il suo modo di fare e ragionare, in cui è facile immedesimarsi.

Il disgusto suscitato dall'antagonista e dalle violenze che egli compie è riuscito a scatenare, ancor più nelle donne che negli uomini, un intenso desiderio di vendetta. Ciò è agevolato anche dall'angolo visuale femminile della narrazione, quello della giornalista che aiuta Castellano nelle indagini, e dalla descrizione curata e delicata della vittima.

 

5. Perché dovreste investire su Max Fiorelli  

Da alcuni anni a questa parte, il ventinovenne Max Fiorelli riesce a dedicare buona parte del proprio tempo alla scrittura, ed è determinato a diventare uno scrittore di professione e di successo.

Laureatosi in Giurisprudenza a Roma, sposato e padre di due figli, non ha mai abbandonato la sua passione viscerale per la scrittura, che lo accompagna sin da quando era giovanissimo.

Appena tredicenne, infatti, si classificò terzo al premio letterario nazionale Book'sBar con un racconto breve dedicato a Napoleone Bonaparte. Durante gli anni del liceo collaborò alla scrittura di due sceneggiature teatrali che ottennero importanti recensioni dai quotidiani di Roma Il Messaggero ed Il Tempo.

Con il nostro imprint, Virgibooks (di cui da quest'anno è anche editor), ha già pubblicato tredici opere, fra romanzi e racconti brevi di avventura e thriller.

Ciò mostra che Max Fiorelli è uno scrittore giovane ed affidabile, oltreché estremamente prolifico. Per far questo si tiene costantemente aggiornato sulle ultime preferenze dei lettori, leggendo molti libri l'anno sia in lingua italiana che inglese. Segue i più recenti trends dell'editoria moderna poiché non mira ad essere un autore di nicchia, ma uno scrittore letto da un pubblico quanto più ampio possibile.

A tal fine non è il tipico scrittore geloso del proprio testo e restio alle modifiche: fa della duttilità il suo punto di forza, sa lasciarsi consigliare dagli “addetti ai lavori” ed è sempre pronto a rimaneggiare la storia od il proprio stile di scrittura per andare incontro alle esigenze del mercato e dell'editore. Il suo costante aggiornamento in ambito letterario mantengono viva la sua fantasia e la sua capacità di modificare ed arricchire qualunque trama.

Nonostante la proficua e continua collaborazione con la nostra casa editrice digitale, la Virginia Creative Studios Ltd. e l’autore concordano nel ritenere che il testo che oggi Le sottopongo presenta tutte le caratteristiche necessarie per ambire ad essere pubblicato non solo come e-book, ma anche in versione cartacea. Grazie alle numerose pubblicazioni digitali, l’autore ha infatti raggiunto quella maturità stilistica e letteraria che gli consentono di tentare quel grande salto che è la pubblicazione cartacea con una casa editrice del Vostro calibro.

A Max Fiorelli non interessa solo pubblicare un libro e finire nel dimenticatoio, ma iniziare una collaborazione sinergica e scambievole con una casa editrice che voglia costruire con lui un percorso duraturo e fruttuoso per entrambi.

Le confermo che Max Fiorelli sta già lavorando al romanzo successivo e che è disponibile a partecipare attivamente a tutte le attività necessarie alla promozione del suo romanzo, in Italia e all’estero.

 

6. Marketing 

La nostra società affiancherà l’editore in tutte le attività di promozione che egli riterrà necessarie. Garantiamo la partecipazione attiva dell’autore a qualunque forma di presentazione, intervista ed attività promozionale.

La Virginia Creative Studios Ltd. è attiva sui principali social networks (Twitter, Instagram e Facebook), sui quali sarà ovviamente garantita adeguata risonanza al manoscritto in presentazione.

 

7. Lunghezza del manoscritto 

Il manoscritto che Le sottopongo ha una lunghezza di stampa approssimativa di 550 pagine. Considerando il genere trattato e i romanzi che a questo si possono accostare, ritengo che il manoscritto abbia una lunghezza in linea con le aspettative del mercato e soprattutto un numero di pagine che si possono ritenere adatte ai lettori appassionati del genere.

Questo è ancor più vero se si considerano i titoli che, nel genere, hanno ricevuto il consenso dei lettori negli ultimi anni, scalando le classifiche dei bestsellers.

Alcuni esempi: “Io uccido” (di Giorgio Faletti, edito da Baldini&Castoldi, di 682 pp.); “La verità sul caso Henry Quebert” (di Joel Dicker, edito da Bompiani, di 775 pp.); “È così che si uccide” (di Mirko Zilahy, edito da Longanesi, di 410 pp.); “Urla nel silenzio” (di Angela Marsons, edito da Newton&Compton, di 375 pp.); “Il lato oscuro dell’addio” (di Michael Connelly, Piemme, di 372 pp.).